Non un discorso a parte, ma parte del discorso

Le politiche sociali si concretizzano in un programma che punta all’accoglienza, all’orientamento, all’aiuto economico ma anche allo scambio culturale, con tre prerogative: meno assistenzialismo, più progetti per l’inclusione e più politiche attive del lavoro.

PROPOSTE DA REALIZZARSI IN 12/24 MESI

  • Redazione di un piano per l’inclusione sociale, i diritti di cittadinanza, il contrasto alle disuguaglianze e alla solitudine. Il programma sarà definito attraverso laboratori di co-programmazione e co-progettazione aperto ai soggetti sociali e ai portatori di interessi, articolati per tavoli tematici. Presenteremo un progetto per il finanziamento di un centro innovativo per le fragilità, con specifico riferimento all’area disabilità, basato sulla formazione e l’inserimento lavorativo dei soggetti con bisogni speciali. Si tratterà di un progetto pilota per l’intera Valle Telesina e pertanto si prevederà un sistema integrato di trasporti. Saranno impegnate adeguate figure professionali per il supporto dell’utente e dell’intero nucleo familiare. Il piano prevederà specifiche azioni per la prevenzione dei fenomeni devianti quali l’abuso di alcool e sostanze stupefacenti da parte di giovani e giovanissimi, soprattutto nei finesettimana, e per il sostegno attivo alla popolazione anziana, che costituirà una delle sfide più significative per l’intero sistema di welfare;
  • Dedicheremo molta attenzione ad azioni inclusione – sociale – lavorativa per donne in situazione di svantaggio sociale, con figli minori, in difficoltà abitativa e in fase di uscita da servizi socio-assistenziali residenziali. La nostra attenzione alla questione di genere, che sarà parte attiva e trasversale nella conduzione amministrativa, ci vedrà impegnati anche nel riequilibrio della toponomastica;
  • Implementazione dello Sportello Aiuto: uno sportello istituito per assistere i soggetti in difficoltà, gli anziani in tutto quello che li riguarda; ci si occuperà, in particolare, della compilazione di un’altra parte di modulistica che riguarda agevolazioni, utenze, social card, anziani e minori, assegni maternità, famiglie numerose, nuovi nati. La struttura si raccorderà con i servizi già erogati e quelli presenti sul territorio, predisponendo progetti di sviluppo da finanziare con risorse pubbliche (UE, ministeri, Regione Campania);
  • Vogliamo affrontare il nodo del centro SPRAR per l’accoglienza dei migranti, che l’amministrazione uscente ha trasformato da opportunità (di dialogo, conoscenza reciproca, inclusione) in problema sociale lasciato a sé stesso e a una gestione inadeguata ai nostri obiettivi e alle aspettative delle famiglie. Ci impegneremo ad ascoltare le proposte e le idee dei cittadini e ad attuare, anche nel nostro comune, le modalità di alcuni comuni delle aree interne della Campania che sono diventati modello di riferimento per l’Italia intera.
  • Intendiamo ratificare la convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità ed assumerlo come strumento di orientamento etico e politico nella progettazione di interventi e servizi in tema di disabilità;
  • Intendiamo verificare la possibilità di istituire, all’interno dello staff tecnico amministrativo, la figura del disability manager con competenze trasversali in materia di disabilità, con lo scopo di monitorare le politiche della Città, agire per il contrasto alla discriminazione ed operare da supporto ai Servizi dell’Amministrazione;
  • Intendiamo attivare lo strumento dei PEBA, che ha come obiettivo l’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici pubblici e percorsi urbani. Nell’art. 24 comma 9 della legge 104/92, il PEBA viene definito a tutti gli effetti come uno strumento urbanistico che ha come finalità la conoscenza delle situazioni di impedimento, rischio ed ostacolo per la fruizione di edifici e spazi pubblici.